Schwarzenegger contro la dogana: fermato per un orologio di lusso, la storia completa!

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Monaco di Baviera è stata recentemente palcoscenico di uno scandalo degno dei migliori film d’azione, con protagonista nientemeno che l’eroe hollywoodiano Arnold Schwarzenegger. L’uomo che ha sfidato macchine futuristiche e salvato interi pianeti sul grande schermo si è trovato faccia a faccia con un avversario inatteso: le rigide leggi doganali tedesche.

L’episodio ha dell’incredibile, ma è quanto si è consumato nei meandri dell’aeroporto di Monaco, dove il celebre attore e ex governatore della California è stato fermato in quello che sembrava un controllo di routine. Ecco che il predatore diventa preda: gli agenti doganali hanno messo gli occhi su un orologio di lusso, un gioiello del valore di decine di migliaia di euro che il divo indossava con nonchalance al polso.

La legge è chiara, e nemmeno una star del calibro di Schwarzenegger può piegarla a proprio favore: ogni oggetto di valore superiore a una certa soglia deve essere dichiarato in dogana, pena sanzioni salate. E come in un plot twist degno del miglior thriller, il Terminator è incappato in un inghippo burocratico che avrebbe potuto costargli caro.

Il nostro eroe dei tempi moderni, però, non è nuovo a sfide di questo tipo. Con la stessa determinazione vista nei suoi film, Schwarzenegger ha affrontato la situazione senza perdere il suo celebre aplomb. Non è dato sapere se abbia tentato di usare il suo fascino da uomo d’azione per ammorbidire i funzionari, ma ciò che è certo è che la questione si è risolta senza che l’uomo dovesse passare dal ruolo di protagonista a quello di antagonista delle regole tedesche.

La vicenda si è chiusa con una multa, un prezzo da pagare per un piccolo passo falso che l’attore non ha mancato di saldare. E sebbene le cifre esatte non siano trapelate, si mormora che possano essere state di una certa entità, a testimoniare che, quando si tratta di leggi doganali, non si scherza – nemmeno se sei Arnold Schwarzenegger.

Questo incidente ha sicuramente offerto al nostro Schwarzenegger una visione più umile e terrena, rammentando a lui e ai suoi ammiratori che, al di là delle luci della ribalta, le regole vanno rispettate da tutti, senza distinzioni. E chissà, forse il nostro eroe rifletterà due volte prima di sfoggiare un altro pezzo di orologeria di lusso attraverso i confini internazionali.

In questa occasione, è stata la legge a dire “Hasta la vista, baby” ad Arnold, ma una cosa è certa: nonostante gli inconvenienti e le insidie, il nostro indomito guerriero della celluloide continuerà a lottare un altro giorno, forse con un poco più di attenzione alle sfumature della vita reale.