Roma in rivoluzione: José Mourinho esonerato, arriva De Rossi

Mourinho (Instagram)

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José Mourinho  sollevato dall’incarico di allenatore dell’AS Roma: questa la notizia che ha scosso tutto l’ambiente Roma il 16 gennaio e che ancora lascia l’ambiente pieno di interrogativi. La notizia, diffusa direttamente dal club, ha immediatamente segnato una cesura netta con il passato recente. La breve dichiarazione ufficiale ha sottolineato che la separazione è effettiva da subito e promette aggiornamenti imminenti sul futuro tecnico della squadra.

Negli ultimi mesi, il tecnico portoghese, presentato come il sessantesimo allenatore nella storia del club nel maggio del 2021, ha vissuto alti e bassi alla guida dei giallorossi. Il suo cammino è stato coronato da un trionfo nella Conference League a Tirana e una finale di Europa League, contribuendo a scrivere pagine indelebili nella storia della società capitolina.

Dan e Ryan Friedkin hanno voluto personalmente ringraziare Mourinho per l’energia e il fervore che ha portato alla Roma. Nonostante i sentimenti di gratitudine e i ricordi memorabili, i Friedkin hanno espresso la necessità di un cambiamento nell’immediato, nell’interesse supremo della squadra. La dirigenza giallorossa ha preso tale decisione convinta che solo un nuovo corso potrà riaccendere le speranze di gloria della Roma. L’orizzonte si colora ora di un’attesa carica di curiosità e speculazioni su chi sarà il prossimo a sedere sulla panchina della Roma.

Mourinho e Roma: fine di un amore intenso

Daniele De Rossi, ex gladiatore del campo e ora allenatore, emerge tra i candidati con maggiore energia. Le sue esperienze nello staff tecnico della Nazionale e alla guida della SPAL ne fanno una figura rassicurante e familiare per i tifosi, che già lo immaginano vestire i panni di allenatore.

Al contempo, però, i Friedkin non hanno mai celato l’ambizione di attrarre un nome di peso internazionale, come Antonio Conte. Tuttavia, l’ex ct della Nazionale sembra per il momento restio a prendere le redini della squadra a stagione in corso, posizione che aveva già tenuto ferma di fronte all’interessamento del Napoli. Un’altra pista seguita, quella che conduce a Igor Tudor, ex allenatore del Marsiglia, non ha finora portato a soluzioni convincenti, con il tecnico croato che nutre dubbi sulla coesione tattica tra la sua filosofia di gioco e l’attuale rosa dei giocatori.

La comunità dei tifosi della Roma, di fronte a queste voci e teorie, appare divisa. Alcuni si affiderebbero con fiducia alla figura iconica di De Rossi, vedendo in lui una sorta di ritorno alle origini, una scelta di cuore rispetto alle avventure tecniche più audaci e meno familiari preferite dai Friedkin fino ad ora. Quel che è certo è che la Roma è a una svolta e gli occhi del mondo calcistico sono puntati su di lei, in attesa di scoprire il prossimo capitolo di una storia che continua a emozionare e sorprendere.

Alla fine i Friedkin hanno deciso di optare per Capitan Futuro De Rossi, e il giocatore romano non vuole deludere chi ha creduto in lui e sarà in panchina già col Verona.