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Riccardo serra: da Talana a Pisa, il genio che punta alle stelle!

Einstein Telescope

Einstein Telescope

Riccardo Serra, il brillante astrofisico di Talana, ha saputo distinguersi nel campo dell’astrofisica grazie a una formazione solida e versatile. Dopo aver conseguito la maturità scientifica a Tortolì, ha proseguito i suoi studi di fisica a Pisa per poi specializzarsi in astrofisica e cosmologia a Trieste. La sua tesi di master, incentrata sul perfezionamento delle stime fotometriche dello spostamento verso il rosso delle galassie, ha suscitato notevole interesse e gli ha consentito di tenere conferenze all’interno del gruppo di Data Science Teorica e Scientifica della prestigiosa SISSA.

Ma Riccardo non si è limitato solo agli studi accademici. Ha dedicato parte del suo tempo all’insegnamento, offrendo lezioni di fisica stellare e cosmologia agli appassionati di astronomia di Pisa e conducendo attività di sensibilizzazione presso l’Osservatorio di Monte Armidda. Durante il suo percorso, ha potuto contare sull’appoggio e la guida di illustri figure accademiche come Roberto Trotta e Alexandro Saro.

Il suo interesse si è poi focalizzato sul progetto dell’Einstein Telescope, un ambizioso progetto di ricerca internazionale del valore di ben sei miliardi di euro. Riccardo si è entusiasmato all’idea di vedere questo osservatorio installato nella dismessa miniera di Sos Enattos a Lula, in Barbagia. Secondo lui, la posizione è ideale per lo studio delle onde gravitazionali, grazie all’assenza di disturbi antropici che invece affliggono altri siti candidati. Al contempo, ha sottolineato l’importanza di adeguare le infrastrutture e la logistica a un progetto di tale portata.

Nel descrivere la sua passione per la scienza, Riccardo ha raccontato della sua infanzia, del suo amore per la matematica e la fisica, e delle sfide che ha affrontato durante gli anni universitari. Ha poi spiegato in modo semplice e avvincente il concetto delle onde gravitazionali e l’importanza degli osservatori per la loro rilevazione.

Tuttavia, Riccardo ha anche riflettuto sulle prospettive di carriera per un astrofisico in Italia, sottolineando le restrizioni in termini di retribuzione e opportunità rispetto all’estero. Questa realtà lo ha portato a considerare seriamente l’idea di trasferirsi all’estero, una scelta comune tra molti talenti italiani costretti a emigrare per trovare soddisfazione professionale e un giusto compenso in linea con le loro competenze.

Parallelamente, Riccardo ha dovuto confrontarsi con la realtà professionale degli astrofisici in Italia, un settore in cui le opportunità e le retribuzioni sono spesso limitate rispetto ad altri paesi. Questa consapevolezza lo ha spinto a valutare con attenzione la possibilità di un trasferimento all’estero, una scelta difficile ma condivisa da molti giovani ricercatori italiani.

La storia di Riccardo Serra è quella di un giovane astrofisico determinato e appassionato, che si trova a navigare tra le sfide della ricerca scientifica, l’impegno per la divulgazione e le difficoltà professionali in un settore altamente competitivo e globalizzato. Il suo percorso riflette sia le potenzialità che le limitazioni del sistema accademico e scientifico italiano, offrendo spunti di riflessione sulla necessità di investire maggiormente in ricerca e sviluppo per trattenere i talenti nel nostro paese.

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