L’incontro a Torino riaccede le speranze della Juventus per Samardzic

Samardzic (Instagram)

Samardzic (Instagram)

La saga di Lazar Samardzic con la Vecchia Signora aggiunge un nuovo capitolo alla sua trama avvincente. L’oggetto del desiderio della Juventus, il serbo-tedesco Samardzic, non è una novità nell’elenco dei talenti corteggiati. Già nel calciomercato estivo e durante la finestra di gennaio, il nome del giovane centrocampista ha svolazzato tra le pagine delle trattative bianconere, e il prossimo giugno non farà eccezione.

Questa sera, il palcoscenico dell’Allianz Stadium si prepara ad accogliere una performance di rilievo: Samardzic, con il supporto emotivo della sua famiglia e sotto l’attento sguardo di suo padre Mladen, che ne cura gli interessi e che si trova proprio a Torino per l’occasione, avrà l’opportunità di dimostrare il suo valore. Per la Juventus e il circolo ristretto che rappresenta il giocatore, l’incontro odierno si prospetta come una succulenta opportunità di consolidare rapporti e dialoghi che, pur dopo l’interruzione dei contatti con Rafaela Pimenta, non hanno mai smesso di pulsare.

Cristiano Giuntoli, a capo dell’area sportiva bianconera, e Giovanni Manna, direttore sportivo, mantengono ottimi rapporti con Mladen Samardzic, e l’appuntamento di oggi rappresenta un’occasione per un aggiornamento strategico. L’importanza di queste dinamiche interpersonali non è da sottovalutare, specialmente in una trattativa che potrebbe risentire di delicati equilibri.

Samardzic: non solo la Juve sulle tracce del serbo

Nel recente passato di gennaio, i corridoi della Continassa avevano riecheggiato di calcoli e strategie volte a portare anticipatamente a Torino il talento classe 2002. Tuttavia, a causa di vincoli economici e di un indice di liquidità non ottimale, la Juventus aveva proposto un semplice prestito, privo di obbligo di riscatto – una formula simile a quella successivamente adottata per Carlos Alcaraz. L’Udinese, però, non si era lasciata penetrare da tale offerta, e Samardzic era rimasto ancorato ai colori friulani.

Ora, mentre il caldo estivo si avvicina, il quadro potrebbe subire delle trasformazioni. A favore della Juventus gioca la volontà ferrea di Samardzic di indossare la maglia bianconera, nonostante la società punti a concludere l’affare alle sue condizioni, ovvero attraverso un prestito con opzione d’acquisto. Da parte sua, l’Udinese rimane salda: o una cessione immediata a titolo definitivo o un prestito con un obbligo di riscatto quasi automatico fissato a non meno di 25 milioni di euro.

Tra qui e giugno, il fiume del calciomercato potrebbe cambiare corso inaspettatamente. L’esito del campionato dell’Udinese – una questione di salvezza o di retrocessione – si profila come un fattore critico. Un’eventuale caduta in Serie B potrebbe aprire le porte a una partenza quasi a costo zero del gioiello serbo-tedesco. Ma questa stessa sera, nell’aria frizzante dello Juventus Stadium, la dirigenza bianconera può cogliere l’occasione per segnare un punto prezioso, con papà Mladen a portata di mano. La tensione è palpabile e l’attesa è carica di aspettative: si alzerà il sipario su un nuovo atto di questa intricata negoziazione?