La crescita di Mile Svilar: dalla riserva al ruolo di protagonista nella porta giallorossa

Svilar (Instagram)

Svilar (Instagram)

La serata magica di Rotterdam ancora vibra nelle retine degli appassionati di calcio. Mile Svilar, il giovane custode dei pali della Roma, si è preso, con un gesto deciso e due tuffi memorabili, le chiavi della porta giallorossa. È stata una serata in cui la sorte ha sorriso al talento e alla preparazione, con Svilar che ha respinto due rigori nella lotteria contro il Feyenoord, proiettando la Roma verso gli ottavi di Europa League.

Una prestazione di tale caratura che sembra aver posto fine al dibattito sull’alternanza con Rui Patricio. Daniele De Rossi, saggio timoniere della nave capitolina, non ha tardato a riconoscere il valore del suo numero uno, assicurando fiducia incondizionata. Una fiducia non vincolata ai soli risultati, ma all’evidente patrimonio che Svilar rappresenta per il club.

Svilar ha mostrato un’agilità reattiva nelle uscite e un’audacia tecnica rara per un portiere. Il suo coraggio con i piedi e le parate salvifiche hanno abbracciato il progetto di De Rossi, definito da un gioco coraggioso e moderno, una filosofia che si allinea perfettamente con le qualità del giovane serbo. La fiducia depositata in lui si è rafforzata con interventi decisivi, capaci di ribaltare le sorti di match delicati.

Svilar ha già dimostrato il suo valore

Ma la crescita di Svilar è stata un percorso tortuoso. Giunto dal Benfica nell’estate del 2022, accolto dai complimenti di Mourinho dopo un incontro che li aveva visti avversari, ha dovuto affrontare una concorrenza serrata e momenti di incertezza. Con dedizione e lavoro silenzioso, tuttavia, ha saputo sfruttare le opportunità giuste, dimostrando i suoi progressi.

La decisione sul suo futuro è tuttavia ancora da scrivere. A fine stagione, il portiere, che non nasconde ambizioni da protagonista, dovrà scegliere se continuare a difendere la porta romana o aspirare a nuovi orizzonti. Con un contratto fino al 2027 e un arrivo a costo zero, ogni scenario si prospetta vantaggioso per la Roma, sia nell’ipotesi di una valorizzazione che in quella di una possibile rivendita.

Le alternative per la società sono diverse e molto dipenderà dalle prestazioni di Svilar da qui al termine della stagione. Se confermerà il suo crescendo, la Roma potrebbe optare per un secondo portiere all’altezza, con nomi come Falcone del Lecce o Montipò del Verona che circolano nei corridoi del Trigoria. In caso contrario, si potrebbe puntare l’attenzione su Meret, che potrebbe lasciare il Napoli anche in caso di rinnovo, per fare spazio a nuove leve.

Mile Svilar, dunque, si trova davanti a una responsabilità duplice: confermare la fiducia riposta in lui e decidere quale strada intraprendere per la sua carriera. Una scelta che potrebbe segnare non solo il suo destino ma anche quello di una Roma alla ricerca costante di confermare e valorizzare i propri talenti. La sfida è lanciata, e il calcio attende, sulle spine, le prossime mosse del giovane portiere.