Gessica Notaro si sfoga: “Alla gente sta più simpatica una donna bruciata che una felice”. Ecco cos’è successo!

Gessica Notaro

Gessica Notaro ribadisce con fermezza ciò che ormai è ben noto, ma che è importante sottolineare ancora e ancora: sui social network (i quali, va detto, rappresentano una sorta di riflesso della vita reale) la solidarietà è presente solo a singhiozzo. Questo cosa significa? È semplice: quando una persona attraversa un momento di difficoltà e sofferenza, gli utenti sono pronti ad esprimere la propria solidarietà.

Ma se invece la stessa persona è felice e gode di libertà, si profila una reazione diversa, fatta di sguardi torvi, giudizi, insulti e offese. Ma vediamo nel dettaglio che cosa l è stato scritto sui social e come ha risposto la Notaro!

I commenti ricevuti da Gessica Notaro

È triste constatare come la società reagisca in modo diverso a seconda delle situazioni vissute da una persona. Quando qualcuno sta soffrendo e vive momenti drammatici, tutti si mostrano solidali e compassionevoli. Ma se invece è felice e gode di libertà, la reazione cambia completamente e ci si mette a giudicare, insultare e offendere.

Questa disparità di trattamento diventa ancora più evidente nel caso di una donna, soprattutto se è anche bella e attraente come Gessica Notaro, la modella che anni fa è diventata famosa per essere stata sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato. Quando Gessica racconta la sua dolorosa esperienza e mostra i segni delle violenze subite, riceve solo amore e sostegno da parte del pubblico.

Ma se decide di mostrarsi felice e pubblicare foto seducenti, ecco che gli insulti e i commenti sprezzanti cominciano a fioccare. “Ti preferivo prima” o “Sei come tutte le altre” sono solo alcuni dei messaggi negativi che riceve. Tuttavia, Gessica ha recentemente spiegato che le sue foto in lingerie sono parte di un servizio per Yamamay pubblicato su Grazia e che lavora come modella fin dai suoi 14 anni.

Ma gli utenti continuano…

Questa spiegazione non ha avuto alcun effetto, come dimostra la risposta di un utente: “Sono sempre stata egocentrica e vanitosa. Solo che quando avevo la faccia distrutta vi facevo pena e quindi vi stavo più simpatica”. Queste parole dirette, crude e lucide confermano quello che ho già detto: la gente ti apprezza se soffri, mentre ti disprezza se sei felice.

Qualcuno le scrive: “Ti preferivo prima”. Ma quando esattamente? Forse quando il suo volto era deturpato dall’acido? Quando si nascondeva a causa dei segni della violenza subita? Quando sembrava senza speranza? Forse piacciono le donne solo quando soffrono e si tengono in disparte. È giunto il momento di farsi delle domande se si hanno difficoltà ad accettare che una donna possa essere libera e felice.